PER GLI ADDETTI AI LAVORI

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In rilievo

NUOVA CONTRIBUZIONE

In riferimento a quanto in oggetto, tenuto conto della Legge 183/2014 (Job Act) relativa alle misure di sostegno al reddito per i lavoratori per i quali non trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale e del D.Lgs. 148/2015 che ha confermato la previsione del Fondo di Solidarietà per l’Artigianato (art.27), l’Ente Bilaterale Nazionale Artigianato, in conformità agli accordi interconfederali in materia e le relative comunicazioni del Ministero del Lavoro, in data 19 gennaio 2016 ha deliberato quanto segue:

Sono tenute alla contribuzione le imprese di cui al codice contributivo INPS “CSC 4” anche se non artigiane e tutte le imprese che adottano uno dei CCNL dell’ Artigianato,  i versamenti sia per EBNA che per FSBA proseguiranno tramite modello F24, rigo unico, utilizzando il codice tributo “EBNA”, già attribuito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 70/E del 08/07/2010;
Le nuove contribuzioni a partire dal 1° gennaio 2016 sono così definite:
1. Imprese che non trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale:

€ 7,65 +0,45% e dal 1° Luglio 2016 si aggiunge lo 0,15% a carico dei lavoratori

2. Imprese che trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale

€ 10,42 per dodici mensilità

Ai fini della contribuzione in misura fissa, non vi è più la distinzione tra lavoratori con contratto part-time fino a 20 ore ed oltre 20 ore.

Contributo di solidarietà

La quota di solidarietà del 10% di contribuzione prevista dalla Legge 103/1991 è dovuta solo per la contribuzione di euro 27,25 e 60,50 annui (rispettivamente per le imprese per le quali non trovano e/o trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015) relativa alle prestazioni ed al funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali (compresi gli Enti delle Province autonome di Trento e Bolzano) di cui alla lettera e) della delibera EBNA/FSBA.

Domanda di accesso alle prestazioni del Fondo

Attualmente la normativa in materia di ammortizzatori sociali, prevede per il settore Artigianato la possibilità di accedere allo strumento di CIG in deroga mentre per poter usufruire dei benefici previsti da FSBA occorrerà attendere il 1° Luglio 2016. Le imprese che intenderanno sospendere i lavoratori per motivi legati a crisi congiunturali, dovranno stipulare un apposito accordo sindacale di sospensione/riduzione dell’orario lavorativo dei dipendenti e inoltrare la domanda direttamente ad FSBA. Ulteriori informazioni circa le modalità saranno rese note prima del 01/07/2016.

Al fine di agevolare il lavoro dei professionisti, nelle scorse settimane è stata inviata comunicazione alle maggiori case fornitrici di software Contabilità e Paghe per poter aggiornare i loro sistemi e pertanto le nuove modalità dovrebbero già essere operative a partire dalla prossima scadenza del 16 Febbraio 2016, per qualsiasi ulteriore chiarimento, ci si può rivolgere agli uffici dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Calabria.



In rilievo

Pubblicazione in G.U. del Decreto Di istituzione FSBA

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2015, il Decreto 9 gennaio 2015, relativo al Fondo di solidarietà bilaterale – FSBA – istituito per il settore artigiano.

Con il Decreto va a regime l’attività di FSBA per il settore artigiano istituito con gli accordi del 31 ottobre e 29 novembre 2013 dalle parti datoriali Confartigianato, Casartigiani, CNA.

Decreto FSBA

FSBA Regolamento

4 febbraio 2016

FSBA da oggi on-line

Tutte le informazioni su FSBA da oggi sono disponibili sul sito dedicato.

http://www.fondofsba.it/

4 febbraio 2016

Primo Versamento nuova contribuzione

Scade il 16 Febbraio il primo versamento relativo alla nuova contribuzione prevista per EBNA/FSBA

Si evidenzia che il versamento avviene per l’importo cumulativo e con il codice tributo “EBNA”

3 dicembre 2015

COMUNICATO

Roberto Matragrano eletto Presidente dell’Ente Bilaterale Artigianato Calabria (EBAC)

comunicato

15 ottobre 2015

L’ASSESSORE ROCCISANO INCONTRA L’EBAC

Nei giorni scorsi si è tenuto presso l’Ente Bilaterale Artigianato Calabria un incontro con l’Assessore regionale al Lavoro a cui hanno preso parte oltre che le parti sociali dell Artigianato anche il Presidente dell Ebac G. Valente, il Direttore nazionale del Fondo di solidarietà bilaterale artigianato FSBA dottor T. Campanile e il Responsabile Ebac Calabria Dott. Andrea Monteleone . L’Assessore Roccisano ha elogiato il lavoro fatto fino ad oggi dalle parti sociali tramite EBAC Calabria ed ha assicurato tutto il suo sostegno al fine di supportare insieme il principale settore produttivo Calabrese. L’ incontro organizzato da Cna Calabria e supportato da Confartigianato Calabria è stato giudicato positivo e proficuo anche dalla Cgil Calabria che al termine dell iniziativa si è fatta promotrice di successive iniziative sulla bilateralità che oggi più che mai dimostra di essere uno strumento sussidiario a quello pubblico, che assicura prestazioni di welfare importanti per i lavoratori del comparto.








20 maggio 2015

OBBLIGO CONTRIBUTIVO FSBA

A seguito di numerose richieste di chiarimenti pervenute all’ente, in merito all’obbligo di contribuzione al Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato si precisa quanto segue:

Tutte le aziende che applicano uno dei CCNL dell’artigianato, escluso il settore Edilizia, sono tenute alla contribuzione al FSBA.

Tale obbligo scaturisce

a)   dalla Legge 92/2012 art. 3 commi da 4 a 13,

b)   dall’accordo interconfederale delle parti sociali dell’artigianato del 31/10/2013 e s.m.i.;

c)   dal Decreto interministeriale n. 86986 del 9 gennaio 2015 pubblicato sulla G.U. del 9 marzo 2015.



Pertanto per i CCNL dell’artigianato tutte le imprese anche con meno di 16 dipendenti dovranno contribuire allo stesso comunicando con UNIEMENS l’adesione al Fondo e versando mensilmente per dodici mensilità in F 24 con il codice tributo EBNA l’importo di € 5,21 per i dipendenti part-time fino a 20 ore ed € 10,42 oltre le venti ore.

13 marzo 2015

FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI (art. 3 commi da 4 a 13 Legge 92/2012)

Con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza del rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS, la Legge 92/2012 istituisce i fondi di solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale (art. 3 commi da 4 a 13). In base al principio di bilateralità, alla creazione e al sostentamento del fondo contribuiscono sia i datori di lavoro che i lavoratori.

L’istituzione dei Fondi è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale.

Al fine di istituire tali Fondi, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la  costituzione dei Fondi di solidarietà bilaterali.

A seguito dell’accordo, con decreto non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto  con  il Ministro dell’economia e delle finanze, si  provvede  all’istituzione del Fondo presso l’INPS.

Oltre  alla  finalità  di  assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria, i Fondi  possono avere le seguenti finalità:

a) assicurare ai lavoratori una  tutela  integrativa  rispetto  a prestazioni connesse alla perdita del posto di lavoro o a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;

b) prevedere assegni straordinari per  il  sostegno  al  reddito, riconosciuti nel quadro dei processi  di  agevolazione  all’esodo,  a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il  pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;

c)  contribuire  al  finanziamento  di  programmi  formativi   di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell’Unione europea.

Per tali ultime finalità, i fondi possono essere istituiti anche in relazione a settori e classi  di  ampiezza  già  coperti dalla normativa in materia di integrazioni salariali.

In riferimento ai settori nei  quali  siano  operanti consolidati sistemi di bilateralità e in considerazione delle peculiari esigenze dei   predetti   settori,   quale   quello    dell’artigianato,    le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale possono adeguare le fonti normative ed istitutive  dei  rispettivi  fondi  bilaterali   ovvero   dei   fondi interprofessionali con la previsione di misure intese  ad  assicurare  ai  lavoratori  una  tutela reddituale in costanza di rapporto di lavoro, in caso di riduzione  o sospensione dell’attività lavorativa, correlata alle caratteristiche delle attività produttive interessate.

Per  i  settori,  tipologie  di  datori  di  lavoro  e  classi dimensionali comunque superiori ai quindici dipendenti,  non  coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale, per i quali non siano stipulati accordi  collettivi volti all’attivazione di un fondo e’  istituito,  con  decreto  non  regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  il Ministro dell’economia e delle  finanze,  un  fondo  di  solidarietà residuale.

Per il settore dell’artigianato, considerato le peculiarità dello stesso, al fine di tutelare tutti i lavoratori del comparto prevalentemente costituito da imprese di piccolissime dimensioni con poche unità lavorative, le parti sociali nazionali con accordo interconfederale del  31/10/2013 hanno inteso istituire il fondo anche per le imprese che hanno meno di 16 dipendenti. Con decreto interministeriale pubblicato in G.U. il 09/03/2015 si è provveduto all’istituzione del fondo, pertanto dal 16 aprile 2015 tutti coloro che applicano uno dei CCNL dell’artigianato dovranno contribuire allo stesso con le modalità di cui all’accordo interconfederale del  31/10/2013 ovvero comunicando con UNIEMENS l’adesione al Fondo e versando mensilmente per dodici mensilità in F 24 con il codice tributo EBNA l’importo di € 5,21 per i dipendenti part-time fino a 20 ore ed € 10,42 oltre le venti ore e per i dipendenti full-time.



FONDI COSTITUITI


Fondo di solidarietà bilaterale per l’Artigianato, ai sensi dell’articolo 3, legge 28/06/2012, n. 92

Decreto 9 gennaio 2015 n. 86986
Registrato dalla Corte dei Conti il 13/02/2015, foglio 577
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 56 del 09/03/2015

Per gli altri fondi già costituiti clicca sul link seguente:


http://www.lavoro.gov.it/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/FondiSolidarietaBilaterali/Pages/20140403_fondidisolidarietaistituiti.aspx