PER GLI ADDETTI AI LAVORI

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In rilievo

Fondo di Solidarietà Bilaterale “alternativo”

Le Parto Sociali Nazionali dell’artigianato Confartigianato Imprese, CNA, Casartigiani, CLAAI e Cgil, Cisl, Uil, in coerenza con quanto stabilito nell’accordo interconfederale del 30 novembre 2012 hanno avviato i confronti, al fine di dare attuazione al modello del Fondo di Solidarietà Bilaterale “alternativo” di cui all’art. 3, cc. 14-18, della “Riforma Fornero”, con l’obbiettivo di rendere operativo il Fondo entro la scadenza prevista dalla Legge di stabilità 2013 ossia entro il 18/07/2013 per assicurare le prestazioni di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dell’Artigianato.

Come risaputo, l’art. 3 della L. n.92/2012, mira a universalizzare i trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro promuovendo, nei settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale, due possibili modelli di Fondi bilaterali di solidarietà:
- il modello consistente nei fondi istituiti presso l’Inps;
- per i settori, quale quello dell’artigianato, nei quali siano già operanti consolidati sistemi di bilateralità, i Fondi di solidarietà bilaterali secondo il modello alternativo di cui al comma 14 ss..
In tali settori, infatti, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni imprenditoriali possano prevedere, attraverso specifici accordi, l’adeguamento delle fonti istitutive dei rispettivi fondi bilaterali i quali, in tal modo, diventano strumento di erogazione di trattamenti di integrazione del reddito a beneficio di tutti i lavoratori del comparto e quindi sistema vincolante per tutti i datori di lavoro operanti in esso, tranne che per quelli ai quali si applica la disciplina della cassa integrazione guadagni.
Allo stesso modo, si ricorda che nel comparto dell’Artigianato è operante un consolidato sistema di bilateralità, basato sul principio della contrattualizzazione delle prestazioni, che coinvolge tutte le imprese aderenti e non aderenti alle associazioni di categoria in quanto eroga prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all’interno dei contratti collettivi di categoria.
Inoltre, le stesse parti firmatarie, hanno già sottoscritto il 30/6/2010, un Atto di Indirizzo alla Bilateralità, che ha avviato la raccolta delle risorse per il finanziamento degli istituti previsti dalla bilateralità, tra cui vi è anche il sostegno al reddito.
Pertanto, con l’intesa in oggetto, si è convenuto di volere dare attuazione al modello del fondo di solidarietà bilaterale “alternativo” di cui all’art. 3, comma 14, della legge n. 92/2012, che dovrà riguardare tutte le imprese rientranti nella sfera di applicazione dei contratti collettivi dell’Artigianato, fatta esclusione delle imprese a cui si applicano le normative in materia di integrazione salariale. L’istituzione del suddetto fondo “alternativo” è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale in relazione alle imprese che occupano mediamente più di quindici dipendenti.
L’intesa firmata riveste, dunque, una particolare importanza poiché sancisce la scelta, non scontata, di tutte le parti sociali di dare attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali in piena linea di continuità con il modello fondato sulla bilateralità e sulla integrazione fra indennità di sostegno al reddito ed indennità di disoccupazione, scongiurando, in tal modo, l’ipotesi di far confluire nei Fondi Bilaterali gestiti dall’Inps (art. 3, cc. 4-13 Legge 92/2012 (cd.), e dal Fondo Bilaterale residuale, sempre gestito dall’Inps (art. 3, cc. 19 ss. Legge 92/2012 (cd.), che avrebbe leso, in tal modo, il sistema di bilateralità e di rappresentanza del settore.
Al fine di assicurare, già a partire dal 1° gennaio 2013, le prestazioni di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dell’Artigianato secondo la prassi e le normative vigenti, nell’accordo viene stabilito anche che le parti intendono utilizzare le risorse previste dal comma 17, art. 3, della Legge Fornero, ovvero risorse finalizzate a finanziare l’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI), istituita, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, che, a decorrere dal 1° gennaio 2013 avrà la funzione di fornire ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione un’indennità mensile di disoccupazione.
L’intesa, infine, precisa che, in tale contesto dovranno essere rinnovate le vigenti convenzioni regionali con l’Inps per l’utilizzo del trattamento di disoccupazione (Aspi dal primo gennaio 2013), nei casi di sospensioni dei rapporti di lavoro.

Accordo-interconfederale-avvio-FSB

In rilievo

AMMORTIZATORI SOCIALI

La riforma del lavoro introdotta dalla legge 92/2012, la c.d. “Legge Fornero”, prevede all’art.3 (comma 4, 14, 17, 26 e 27), le nuove tutele per i lavoratori in costanza di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dall’attività lavorativa prevedendo i Fondi di Solidarietà Bilaterali costituiti mediante accordi collettivi dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
Per il settore artigianato le sigle nazionali Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI e CGIL CISL e UIL hanno convenuto, con l’A.I. del 30 novembre 2012, di dare attuazione al Fondo di Solidarietà Bilaterale per il settore dell’artigianato, attraverso la realizzazione di un’ intesa istitutiva del fondo stesso.
La legga di Stabilità per l’anno 2013 al comma 251 dell’art. 1, prevede che detto accordo debba essere sottoscritto entro il 18 Luglio 2013.
Pertanto in attesa dell’entrata in funzione del nuovo Fondo dal 1 Gennaio 2013 in caso di riduzione dell’orario lavorativo lo strumento di ammortizzatore sociale previsto dalla vigente disciplina è quello della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga come regolamentato dalla normativa regionale della Calabria e dal relativo accordo con le parti sociali.
Si rammenta è in fase di definizione la disciplina regionale relativa al 2013 mentre al momento l’accordo regionale a cui fare riferimento è quello del 12 Maggio 2010, tale accordo prevede a pagine 3 che Il trattamento di CIG in Deroga può essere richiesto dai datori di lavoro di qualsiasi settore di attività che abbiano completamente esaurito tutti gli altri strumenti di sospensione del lavoro previsti dalla legislazione ordinaria loro effettivamente accessibili (intervento integrativo degli Enti Bilaterali previsto all’Art. 19 della legge n. 2 del 28 Gennaio 2009)
Eventuali variazioni e aggiornamenti saranno tempestivamente comunicate mediante pubblicazione sul nostro sito internet.

13 maggio 2013

Chiarimenti ASpI per i lavoratori sospesi

L’ art. 3, comma 17 della legge 92/2012 prevede l’erogazione dell’indennità di disoccupazione ASpI ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali che siano in possesso di determinati requisiti assicurativi e contributivi a condizione che ci sia un intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% dell’indennità stessa a carico dei Fondi Bilaterali, a tal proposito le istruzioni contabili sono state impartite con la circolare INPS n. 36 del 14-03-2013.
Pertanto si ribadisce che “solo ed esclusivamente in caso con l’adesione all’Ente Bilaterale i lavoratori sospesi potranno godere di tale strumento di sostegno al reddito”.

13 maggio 2013

Siglato protocollo Italialavoro-EBNA

Il presidente di Italia Lavoro Paolo Reboani, il presidente EBNA Fausto Cacciatori (CNA) e il vice presidente EBNA Vincenzo Lacorte (CGIL) hanno firmato il primo protocollo operativo che sostiene gli enti bilaterali territoriali dell’artigianato nel monitoraggio sperimentale dei servizi di welfare contrattuale erogati a lavoratori e imprese.

Le parti sociali costitutive di EBNA – CASARTIGIANI, CLAAI, CNA, CONFARTIGIANATO, e CGIL, CISL e UIL – hanno candidato il sistema bilaterale dell’artigianato nel Comitato Tecnico Nazionale, composto dalle 27 parti sociali firmatarie l’Intesa per migliorare e potenziare i servizi informativi sugli organismi pubblici e privati del mercato del lavoro e i servizi da questi erogati a cittadini, aziende, lavoratori, attori e decisori.

Realizzare il sistema nazionale sperimentale con un processo collaborativo con le parti sociali costitutive gli organismi paritetici originati dalla libera decisione delle parti nelle relazioni industriali, è uno dei filoni del Progetto PON Enti Bilaterali 2012-14, promosso dal Ministero del Lavoro e coordinato da Livia Bovina.

Azioni mirate di sostegno accompagnano la costruzione partecipata del sistema nazionale, finalizzato a comporre un bagaglio di informazioni utili alla presa di decisioni sul welfare e a potenziare percorsi di efficacia ed efficienza interna già intrapresi dai sistemi bilaterali partecipanti.

6 maggio 2013

AVVISO APPRENDISTATO

CONSIDERATO L’ELEVATO NUMERO DI RICHIESTE CHE SONO PERVENUTE, OCCORE PRECISARE CHE L’EBAC CALABRIA FORNISCE ESCLUSIVAMENTE ALLE IMPRESE CHE ADERISCONO, UNA SERIE DI SERVIZI GRATUITI TRA CUI ANCHE IL SUPPORTO TECNICO NELLA REDAZIONE DEL PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE DELL’APPRENDISTA. PERTANTO IL RILASCIO DEL PARERE DI CONFORMITA’ SARA’ GARANTITO ESCLUSIVAMENTE ALLE IMPRESE CHE RIUSULTANO IN REGOLA CON L’ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI ED IN PARTICOLARE CON L’OBBLIGO DI GARANTIRE AI LAVORATORI PRESTAZIONI DI WELFARE CONTRATTUALE MEDIANTE ADESIONE ALLA BILATERALITA’. QUALORA L’IMPRESA NON ABBIA UNO STORICO DI ADESIONE, LA STESSA POTRA’ ESSERE ADEMPIUTA CON LA SCHEDA DI ADESIONE ED IL RELATIVO VERSAMENTO DI € 10,33.

20 marzo 2013

Possibilità di compensazione “Altri Crediti”

Si ricorda a tutte le imprese che aderiscono alla bilateralità, che il contributo mensilmente versato con F24 può essere compensato con eventuali altri crediti fiscali e contributi che l’azienda vanta.

Infatti, l’INPS, in data 19 Marzo 2013, nel richiedere il rinnovo della convenzione con EBNA, all’art. 2 della stessa ha confermato la facoltà di compensazione come illustrata nella circolare INPS 39/2011 e nella nota dell’EBNA del 19/04/2011.

Restano pertanto ferme le indicazioni già fornite in materia.

18 marzo 2013

Nuova circolare INPS sull’ ASpI

L’INPS interviene nuovamente sull’ASpI con la circolare N. 36/2013, con tale nota l’istituto regolamenta l’indennità collegata all’Aspi a favore dei lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali, con alcuni requisiti assicurativi e contributivi, in presenza dell’intervento di un ente bilaterale o di fondi di solidarietà che eroghino almeno il 20% dell’indennità.
I lavoratori con contratto a tempo indeterminato e determinato di aziende escluse dalla Cigo nonché dalla Cigs, possono beneficiare di questa tutela. Vi rientrano anche i dipendenti di imprese artigiane dell’indotto a cui si applica la Legge 223/91 e gli apprendisti.

6 marzo 2013

CIGD. Le risorse per il 2013

Con circolare n. 3718-’13 l’INPS informa che è stato autorizzato il pagamento degli ammortizzatori in deroga relativi all’anno 2013 precisando altresì che i fondi servono per stanziare l’indennità e la contribuzione figurativa.
A tal fine, sono stati destinati 520 milioni di euro a valere su fondi nazionali per la concessione o per la proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, in deroga alla vigente normativa, ai lavoratori subordinati a tempo determinato e indeterminato, con inclusione degli apprendisti e dei lavoratori somministrati.
Il finanziamento viene ripartito su base regionale nel seguente modo:
Lazio 38.553.597,73 euro;
Umbria 11.032.688,05;
Sicilia 21.344.458,35 euro;
Liguria 9.106.534,02;
Toscana 33.332.743,32 euro;
Lombardia 87.299.060,25 euro;
P.A. Trento 1.202.790,91 euro;
Abruzzo 14.560.283,61 euro;
Calabria 29.572.719,07 euro;
Basilicata 5.882.656,93 euro;
Campania 33.925.687,21 euro;
P.A. Bolzano 336.259,58 euro;
Emilia Romagna 37.119.281,58 euro;
Puglia 61.853298,03 euro;
Sardegna 30.325.846,42 euro;
Valle d’Aosta 397.065,05 euro;
Veneto 38.234.097,58 euro;
Piemonte 40.496.281,58;
Molise 4.930.998,87 euro;
Friuli Venezia Giulia 5.303.147,82 euro;
Marche 15.190.503,65 euro.