PER GLI ADDETTI AI LAVORI

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In rilievo

Pubblicazione in G.U. del Decreto Di istituzione FSBA

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2015, il Decreto 9 gennaio 2015, relativo al Fondo di solidarietà bilaterale – FSBA – istituito per il settore artigiano.

Con il Decreto va a regime l’attività di FSBA per il settore artigiano istituito con gli accordi del 31 ottobre e 29 novembre 2013 dalle parti datoriali Confartigianato, Casartigiani, CNA.

Decreto FSBA

FSBA Regolamento

In rilievo

Apertura sportello SAN.ARTI

Dal 15 Gennaio 2015 anche in Calabria, presso la sede dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato, apre lo sportello SAN.ARTI, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori dell’artigianato, costituito in attuazione dell’accordo interconfederale del 21 settembre 2010 e dei contratti collettivi nazionali di lavoro dell’artigianato. Lo stesso si rivolge ai datori di lavoro ed ai dipendenti delle imprese che applicano uno dei CCNL artigiani.

Il Fondo fornisce agli Iscritti e agli Aventi Diritto Assistenza Sanitaria Integrativa e Socio Sanitaria nel rispetto di quanto prescritto dal D.M. 27 ottobre 2009, Ministero della Salute.

Il piano delle prestazioni opera in caso di malattia e di infortunio e prevede le seguenti prestazioni:

Ricovero in Istituto di cura;

Prestazioni di alta specializzazione;

Visite specialistiche;

Ticket sanitari per accertamenti diagnostici e pronto soccorso;

Pacchetto maternità;

Prestazioni odontoiatriche particolari;

Prestazioni di implantologia dentale;

Avulsione fino ad un massimo 4 denti;

Prestazioni diagnostiche particolari;

sindrome metabolica;

Grave inabilità determinata da invalidità permanente da infortunio sul lavoro oppure da gravi patologie;

Piani assistenziali per non autosufficienze;

Servizi di consulenza.


Uno strumento messo a disposizione dalla contrattazione, che in momenti difficili come quello attuale, sostiene con un importante contributo i piccoli artigiani, i lavoratori e soprattutto le loro famiglie. Un aiuto concreto che contribuisce a migliorare le condizioni di vita di chi tutti i giorni si trova a confrontarsi con i problemi quotidiani.

Le parti sociali dell’artigianato dimostrano ancora una volta di fare fatti e non parole o demagogia.

20 maggio 2015

OBBLIGO CONTRIBUTIVO FSBA

A seguito di numerose richieste di chiarimenti pervenute all’ente, in merito all’obbligo di contribuzione al Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato si precisa quanto segue:

Tutte le aziende che applicano uno dei CCNL dell’artigianato, escluso il settore Edilizia, sono tenute alla contribuzione al FSBA.

Tale obbligo scaturisce

a)   dalla Legge 92/2012 art. 3 commi da 4 a 13,

b)   dall’accordo interconfederale delle parti sociali dell’artigianato del 31/10/2013 e s.m.i.;

c)   dal Decreto interministeriale n. 86986 del 9 gennaio 2015 pubblicato sulla G.U. del 9 marzo 2015.



Pertanto per i CCNL dell’artigianato tutte le imprese anche con meno di 16 dipendenti dovranno contribuire allo stesso comunicando con UNIEMENS l’adesione al Fondo e versando mensilmente per dodici mensilità in F 24 con il codice tributo EBNA l’importo di € 5,21 per i dipendenti part-time fino a 20 ore ed € 10,42 oltre le venti ore.

13 marzo 2015

FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI (art. 3 commi da 4 a 13 Legge 92/2012)

Con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza del rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS, la Legge 92/2012 istituisce i fondi di solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale (art. 3 commi da 4 a 13). In base al principio di bilateralità, alla creazione e al sostentamento del fondo contribuiscono sia i datori di lavoro che i lavoratori.

L’istituzione dei Fondi è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale.

Al fine di istituire tali Fondi, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la  costituzione dei Fondi di solidarietà bilaterali.

A seguito dell’accordo, con decreto non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto  con  il Ministro dell’economia e delle finanze, si  provvede  all’istituzione del Fondo presso l’INPS.

Oltre  alla  finalità  di  assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria, i Fondi  possono avere le seguenti finalità:

a) assicurare ai lavoratori una  tutela  integrativa  rispetto  a prestazioni connesse alla perdita del posto di lavoro o a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;

b) prevedere assegni straordinari per  il  sostegno  al  reddito, riconosciuti nel quadro dei processi  di  agevolazione  all’esodo,  a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il  pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;

c)  contribuire  al  finanziamento  di  programmi  formativi   di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell’Unione europea.

Per tali ultime finalità, i fondi possono essere istituiti anche in relazione a settori e classi  di  ampiezza  già  coperti dalla normativa in materia di integrazioni salariali.

In riferimento ai settori nei  quali  siano  operanti consolidati sistemi di bilateralità e in considerazione delle peculiari esigenze dei   predetti   settori,   quale   quello    dell’artigianato,    le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale possono adeguare le fonti normative ed istitutive  dei  rispettivi  fondi  bilaterali   ovvero   dei   fondi interprofessionali con la previsione di misure intese  ad  assicurare  ai  lavoratori  una  tutela reddituale in costanza di rapporto di lavoro, in caso di riduzione  o sospensione dell’attività lavorativa, correlata alle caratteristiche delle attività produttive interessate.

Per  i  settori,  tipologie  di  datori  di  lavoro  e  classi dimensionali comunque superiori ai quindici dipendenti,  non  coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale, per i quali non siano stipulati accordi  collettivi volti all’attivazione di un fondo e’  istituito,  con  decreto  non  regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  il Ministro dell’economia e delle  finanze,  un  fondo  di  solidarietà residuale.

Per il settore dell’artigianato, considerato le peculiarità dello stesso, al fine di tutelare tutti i lavoratori del comparto prevalentemente costituito da imprese di piccolissime dimensioni con poche unità lavorative, le parti sociali nazionali con accordo interconfederale del  31/10/2013 hanno inteso istituire il fondo anche per le imprese che hanno meno di 16 dipendenti. Con decreto interministeriale pubblicato in G.U. il 09/03/2015 si è provveduto all’istituzione del fondo, pertanto dal 16 aprile 2015 tutti coloro che applicano uno dei CCNL dell’artigianato dovranno contribuire allo stesso con le modalità di cui all’accordo interconfederale del  31/10/2013 ovvero comunicando con UNIEMENS l’adesione al Fondo e versando mensilmente per dodici mensilità in F 24 con il codice tributo EBNA l’importo di € 5,21 per i dipendenti part-time fino a 20 ore ed € 10,42 oltre le venti ore e per i dipendenti full-time.



FONDI COSTITUITI


Fondo di solidarietà bilaterale per l’Artigianato, ai sensi dell’articolo 3, legge 28/06/2012, n. 92

Decreto 9 gennaio 2015 n. 86986
Registrato dalla Corte dei Conti il 13/02/2015, foglio 577
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 56 del 09/03/2015

Per gli altri fondi già costituiti clicca sul link seguente:


http://www.lavoro.gov.it/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/FondiSolidarietaBilaterali/Pages/20140403_fondidisolidarietaistituiti.aspx

11 marzo 2015

Pubblicato il Decreto FSBA

Entra a regime il nuovo Fondo di solidarietà bilaterale artigianato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale avvenuta ieri 9 Marzo 2015.
Lo strumento consente agli artigiani in momentanea difficoltà di sospendere i dipendenti senza licenziarli, la paga persa sarà erogata in parte dall’ente bilaterale artigianato ed in parte dall’ Inps.
Adesso lavoriamo tutti insieme per valorizzare questo strumento simbolo di aiuto concreto offerto dalla contrattazione collettiva.
Il mondo datoriale e sindacale dimostra ancora una volta di fare fatti e non parole.

Grazie Confartigianato, CNA, Casartigiani, Cgil, Cisl, Uil.

10 dicembre 2014

AVVIO VERSAMENTI FSBA

COMUNICATO IMPORTANTE

Premesso che, con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza del rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS, la Legge 92/2012 ha introdotto i fondi di solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale (art. 3 commi da 4 a 13) e che Tramite l’ accordo interconfederali del 31 ottobre 2013 e quello del 29 novembre 2013, le parti sociali dell’Artigianato hanno istituito il Fondo di solidarietà bilaterale (FSBA) ai sensi dell’art. 3, comma 14, Legge n. 92/2012;  

Considerato,

l’imminente scadenza per il pagamento del Fondo Residuale INPS del 16 dicembre 2014,

SI COMUNICA

che le imprese artigiane e non, che applicano uno dei CCNL dell’Artigianato, devono versare esclusivamente al Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (FSBA).

I versamenti vanno effettuati mediante F 24 e prevedono la quota di € 10,42 per ogni lavoratore in forza con orario lavorativo superiore a 20 ore settimanali ed € 5,21 per i lavoratori part-time fino a 20 ore. Il codice Tributo è EBNA.

Si evidenzia infine che ai fini della regolarità contributiva gli arretrati dal 1° Gennaio 2014 devono essere versati solo dalle imprese che non  aderivano già all’ente bilaterale, quelle aderenti ed in regola non dovranno versare nulla per il periodo pregresso.


25 novembre 2014

AL VIA IL NUOVO BANDO INAIL – FIPIT -

L’Inail ATTRAVERSO IL BANDO FIPIT finanzia le piccole e micro imprese operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia, dell’estrazione e della lavorazione dei materiali lapidei per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica mirati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

GLI INCENTIVI PREVEDONO UN CONTIBUTO FINO AL 65% IN CONTO CAPITALE

LE DOMANDE SI POSSONO PRESENTARE DAL 3 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE 2014 CON MODALITA’ INFORMATICHE SUL SITO DELL’ISTITUTO

TRA LA DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA, LA DICHIARAZIONE DELL’ENTE BILATERALE O ORGANISMO PARITETICO DEL SETTORE DI APPARTENENZA, ATTESTANTE LA CONFORMITA’ DELL’INVESTIMENTO. L’EBAC ASSICURA A TUTTE LE IMPRESE LA COLLABORAZIONE MEDIANTE L’ORGANISMO PARITETICO REGIONALE ARTIGIANATO. LE IMPRESE INTERESSATE POSSONO INOLTRARE LA RICHIESTA DI CONDIVISIONE DEL PIANO DI INVESTIMENTI ANCHE MEDIANTE PEC E IN POCHE ORE SARANNO RICONTATTATE DA UN CONSULENTE ESPERTO DELL’ORGANISMO PARITETICO.

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI SI PUO’ VISITARE IL SITO WWW.INAIL.IT DOV’E’ PRESENTE IL TESTO INTEGRALE DEL BANDO.

29 luglio 2014

I fondi di solidarietà bilaterali

Con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza del rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le cause previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS, la Legge 92/2012 istituisce i fondi di solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale (art. 3 commi da 4 a 13).

Formalmente istituiti presso l’INPS con decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e attivati dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, l’istituzione dei suddetti fondi è obbligatoria per le imprese che occupano più di 15 dipendenti, in tutti i settori nei quali non si applicano le disposizioni in materia di integrazione salariale.


L’art. 3, comma 11 assegna ai fondi di solidarietà bilaterali altre possibili funzioni, oltre a quella tipica, ovvero:

- assicurare ai lavoratori una tutela in caso di cessazione dal rapporto di lavoro, integrativa rispetto all’assicurazione sociale per l’impiego;

- prevedere assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione all’esodo, a  lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento  di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;

- contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell’Unione europea.

In alternativa a questo modello, la Legge 92/2012 consente anche di adeguare le fonti istitutive dei fondi bilaterali già esistenti alle finalità – tipiche e non – sopradescritte, laddove tali fondi siano consolidati e in considerazione delle peculiarità del settore (ad sempio quello dell’artigianato).

La Legge 92/2012 prevede inoltre l’obbligo per i settori e per le tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali comunque superiori ai 15 dipendenti, non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale (che non abbiano stipulato entro il 31 marzo 2013 accordi collettivi per l’istituzione di un fondo di solidarietà bilaterale) di istituire un “fondo di solidarietà residuale”, cui contribuiscano i datori di lavoro di detti settori e i lavoratori.

Per una immediata operatività di tale fondo, la Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), ha fissato una aliquota contributiva di finanziamento, pari allo 0,50%, a decorrere dal 1° gennaio 2014. Tale contribuzione è sospesa per quei settori che abbiano avviato le procedure di costituzione dei fondi di solidarietà bilaterali, che dovranno completarsi però entro il 31 marzo 2014.

I fondi di solidarietà residuale possono fornire anche le seguenti prestazioni:


prestazioni integrative, in termini di importi o durate, rispetto a quanto garantito dall’ASpI;

assegni straordinari per il sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi di agevolazione all’esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi 5 anni;

contributi al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell’Unione Europea.


Viene infine sancito che il lavoratore sospeso dall’attività lavorativa e beneficiario di una prestazione di sostegno al reddito in costanza del rapporto di lavoro tramite i sopradescritti fondi, decade dal trattamento qualora rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente senza giustificato motivo.


In alternativa al nuovo sistema dei fondi di solidarietà, la Legge 221/2012, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, per raggiungere le medesime finalità e con riferimento a settori dove sia già presente un consolidato sistema di bilateralità (ad esempio il settore dell’artigianato), ha previsto l’adeguamento delle fonti normative ed istitutive dei relativi fondi bilaterali o dei fondi interprofessionali.


La Legge 147/2013, per consentire la costituzione dei nuovi fondi o l’adeguamento e la trasformazione di quelli già esistenti, ha eliminato i termini inizialmente previsti dalla Legge 92/2012 e successivamente prorogati dalla L. 99/2013.

F.S.B.A. ARTIGIANATO

Tramite l’ accordo interconfederali del 31 ottobre 2013 e quello del 29 novembre 2013, le parti sociali dell’Artigianato hanno istituito il Fondo di solidarietà bilaterale (FSBA) ai sensi dell’art. 3, comma 14, Legge n. 92/2012, il quale ha ridisegnato il sistema degli ammortizzatori sociali, prevedendo per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale (cassa integrazione), di garantire ai lavoratori prestazioni di sostegno al reddito in caso di riduzione/sospensione dell’attività lavorativa per mancanza di lavoro, tramite l’istituzione da parte delle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro di fondi di solidarietà bilaterali istituiti presso l’INPS. Tali fondi devono erogare prestazioni obbligatorie ai lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti.

In alternativa all’istituzione dei fondi presso l’INPS, la legge riconosce nelle realtà in cui sono presenti consolidati sistemi di bilateralità l’adeguamento degli enti esistenti alle disposizioni previste dalla Riforma, proprio come nel caso del sistema degli enti bilaterali dell’artigianato, per il quale i citati accordi hanno disposto l’adeguamento di EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell’Artigianato) alle novità normative previsti dalla legge 92/2012 tramite l’istituzione dell’apposito fondo FSBA.
Quest’ultimo, pertanto, diventa destinato a tutti i lavoratori dipendenti dell’artigianato e delle imprese che applicano i contratti collettivi di lavoro artigiani, e considerate le dimensioni medie delle imprese artigiane, il nuovo fondo opererà anche per le aziende con meno di 16 dipendenti e vi potranno aderire anche i dipendenti delle organizzazioni artigiane che hanno sottoscritto i predetti accordi, nonché i dipendenti degli enti e delle società dalle stesse costituite, promosse o partecipate.

Al momento il nuovo Fondo riconosciuto con decreto interministeriale attende pubblicazione in G.U. dello stesso decreto.

Successivamente alla pubblicazione sarà obbligatorietà la copertura.