Chi siamo

L’E.B.A.C. (Ente Bilaterale Artigianato Calabria) è un organismo, senza fini di lucro, costituito in seguito all’Accordo Interconfederale Regionale del 2 febbraio 1992, derivante dall’Accordo Nazionale del 1988 e dalla contrattazione collettiva, tra le Organizzazioni Artigiane, Confartigianato, CNA e Casartigiani e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL.

La consapevolezza delle crescenti difficoltà delle istituzioni a dare risposte concrete alla crisi economica e nel contempo le tentazioni di smantellamento indiscriminato dello Stato sociale che affioravano,  hanno fatto si che le Associazioni aderenti mettessero a punto un Ente che rifugisse questi rischi e sviluppasse, invece, tutte le potenzialità che un tale strumento può assicurare.

Oggi il dibattito sugli enti bilaterali si sposta in avanti incentrandosi sulle prospettive di consolidamento e sull’acquisizione di un maggiore ruolo in direzione dell’ampliamento degli strumenti di intervento per contribuire più efficacemente alle esigenze delle imprese e dei lavoratori.

La Calabria, è vero, accusa un notevole ritardo rispetto ad altre regioni che, però, può essere colmato rapidamente facendo tesoro di esperienze ormai consolidate e supportata da un quadro generale in evoluzione che presenta interessanti novità e opportunità.

I temi su cui l’Ente Bilaterale si batte sono innanzitutto:

  • porsi come strumento in grado di stimolare e spingere verso un modello innovativo di relazioni sindacali attraverso un forte e costante coinvolgimento delle parti sociali impegnandole in un confronto nell’intento di trovare soluzioni e risposte adatte ad una realtà produttiva e complessa che in Calabria è frammentata, di piccole dimensioni ricca di criticità e con scarsi riferimenti comuni;
  • farsi interprete delle esigenze dell’artigianato per contribuire allo sviluppo del comparto e dell’insieme di questa regione nella quale la piccola impresa, malgrado la sua struttura e l’inadeguato sostegno alla sua valorizzazione è comunque protagonista assicurando una quota notevole del reddito e occupazione.

Nonostante la perdurante situazione di crisi che nel 1994 registrava la cessazione di 793 imprese con una perdita di 1.116 posti di lavoro, l’artigianato rimane un settore consistente dell’economia calabrese che ha evidenziato di possedere al suo interno capacità ed elementi di dinamicità  in grado di produrre negli anni successivi occupazione aggiuntiva.

L’artigianato calabrese, perciò, si conferma come realtà determinante per lo sviluppo, ma anche come realtà particolare al di fuori degli schemi tradizionali e che, come tale, richiede attenzioni e risposte diversificate ed adeguate alla sua particolarità.

Risposte diverse sul piano contrattuale, normativo, degli interventi e degli strumenti di sostegno.

Da queste considerazioni deriva lo spirito degli accordi interconfederali che hanno aperto un nuovo terreno di sperimentazioni i cui risultati saranno sicuramente positivi.

L’Ente Bilaterale rappresenta, perciò, un aspetto importante della sperimentazione di questa nuova strategia.